mercoledì, 2 aprile 2014

Seminario al Muse

Nella giornata mondiale dell'Autismo un convegno al Muse per presentare un'inedita formula di collaborazione tra sociale, università e design.

Design e formazione universitaria al servizio di idee innovative per creare nuovi prodotti.
È questo che sta sperimentando la Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus che, mercoledì 2 aprile, Giornata Mondiale per l’autismo ha presentato al MUSE questa inedita formula di collaborazione con il Laboratorio di Metaprogetto “Co-meta” della Scuola di Design del Politecnico di Milano.
Obiettivo del seminario? Far vedere il ponte creato tra il mondo accademico e la realtà locale trentina attraverso innovazione tecnologica e forte impegno sociale.

Presentazione convegno Berti

DAGLI SCARTI DELLE PRODUZIONI
“La Fondazione Trentina per l’Autismo – spiega il presidente Giovanni Coletti - si pone come obiettivo la creazione di una cooperativa sociale che, utilizzando gli scarti delle produzioni di alcune imprese associate, va a produrre nuovi prodotti dal cui ricavato saranno poi finanziate le attività e i progetti della Fondazione stessa”. Come la realizzazione e gestione del Centro Sebastiano nel paese di Coredo in Val di Non, struttura destinata alla residenzialità, riabilitazione, trattamento sociale e sanitario e ricerca sull’autismo. “Il progetto – prosegue Coletti - è supportato anche dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’Azienda per i Servizi Sanitari con cui collaboriamo a stretto contatto. L’approccio a questa patologia negli anni è profondamente cambiato e oggi la politica sanitaria ha compreso che non solo è necessario un intervento medico e relazionale per i bambini autistici nei primi 15 anni di vita, per poter meglio gestire la patologia, ma è necessario un supporto per le famiglie anche dopo il compimento dei 18 anni di questi ragazzi”.



IL PROGETTO
Il presidente della Fondazione Coletti: “Crediamo che il nuovo modello di finanziamento che presentiamo  rappresenti un impegno forte sul territorio sia dal punto di vista dell’eco-compatibilità attraverso il recupero diretto degli scarti delle lavorazioni al fine di realizzare nuovi prodotti, che della creazione di nuovi modelli di business e nuove forme di occupazione”. In questo contesto la Fondazione ha sviluppato, negli ultimi due anni, due esperienze didattiche con la Scuola del Design del Politecnico di Milano, inserite nell’ambito del progetto POLI.social. Queste opportunità hanno fornito un supporto e hanno permesso una sperimentazione concreta per gli studenti coinvolti su un tema ad alto impatto sociale, con metodologie adeguate e l’esperienza di importanti professionisti del settore tra medici, psicologi e operatori con pluriennale esperienza. I docenti del corso, Venanzio Arquilla e Giuliano Simonelli hanno presentato durante il seminario alcuni dei risultati.