giovedì, 7 maggio 2015

Successo del Flash Mob in centro storico ed inaugurazione Maso Zancanella

2 Aprile 2015 Giornata Mondiale Autismo.
Si accedono anche in Trentino i riflettori sulla Giornata mondiale dell’autismo, sancita dall'Assemblea generale delle Nazioni unite nel 2007. Una giornata che mira a sensibilizzare, informare, ma soprattutto promuovere la solidarietà verso i malati e le loro famiglie, per aprire un varco nel silenzio che solitamente regna attorno a questa patologia.

di Sabrina Dalpiaz



L'associazione A.G.S.A.T. (Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino) ha organizzato in via Calepina, a Trento, un grande momento di sensibilizzazione proprio in occasione della giornata mondiale dell'Autismo, il 2 aprile 2015. A sorpresa verso le 11.00 è partito il Flash Mob che ha visto la partecipazione allegra di decine di persone. Un momento di aggregazione che ha invaso le strade del centro storico finalmente riconsegnate a chi lavora alacremente e in silenzio nel sociale e nel volontariato: genitori, bambini e ragazzi, operatori del settore riconoscibili da una t-shirt blu e un palloncino, anch’esso rigorosamente blu hanno danzato coinvolgendo tutta la popolazione e regalando un momento sia di svago che di riflessione.

Una giornata, dunque, contraddistinta dal colore blu, "tinta enigmatica" (come venne definita dalle Nazioni unite nel 2007) in grado di risvegliare il senso di "sicurezza" e di "conoscenza", due elementi strettamente legati all'autismo.

Inoltre i volontari insieme al personale operatore di C.S.A. hanno allestito un gazebo con materiale informativo e con prodotti, tra cui uova pasquali, la cui vendita andrà a finanziare i numerosi progetti per bambini e ragazzi autistici. Molte le persone presenti intorno al gazebo, a partire dai genitori, ai ragazzi, al presidente Agsat Roberto Oberburger, a semplici cittadini che hanno voluto dimostrare con l'acquisto dei prodotti solidali la vicinanza alle famiglie dei ragazzi autistici che solo nell'ultimo periodo cominciano ad essere seguite in modo costante e competente da istituzioni e Associazioni, tra cui spicca in primo piano l’A.G.S.A.T.

Verso le 10:30 ha fatto capolino anche il sindaco Alessandro Andreatta che si è voluto informare attentamente sul lavoro dell'associazione dai volontari parlando con alcuni membri del direttivo A.G.S.A.T.

Al sindaco il presidente di Agsat ha consegnato una lanterna blu che è, ha detto Oberburger, “una fiammella che tiene accesa sempre la speranza”.

“Più il movimento cresce più ci rendiamo conto che il numero dei casi di autismo nella nostra provincia aumenta - afferma il presidente Agsat Roberto Oberburger – un anno fa il censimento parlava di circa 900 casi, oggi siamo oltre i 1.500 ma siamo convinti che siano il 30% in più”. Una patologia, quella dell'autismo, spesso tenuta nascosta o in alcuni casi nemmeno diagnosticata, per questo ogni dato appare incerto e destinato a crescere esponenzialmente.

“La cosa che ritengo positiva - continua Oberburger - è l'aumento dei giovani professionisti nella nostra associazione che potrà garantire un forte ricambio generazionale”.

L'inizio della sensibilizzazione verso questa problematica, quasi sconosciuta ai più solo fino ad alcuni anni fa, si deve innanzitutto ad alcuni genitori che hanno deciso di mettersi in gioco per garantire uno stile di vita migliore alle persone affette da autismo e alle loro famiglie. Ma questo grande lavoro è stato affiancato anche dalle istituzioni che stanno aiutando le associazioni mettendo in campo anche risorse economiche ingenti. A questo proposito nel pomeriggio della stessa giornata è stato inaugurato il “Maso Zancanella” a Spini di Gardolo, che diventerà un polo autistico di eccellenza. La struttura si estende su circa 5 ettari di terreno ed è stata data in comodato gratuito ad Agsat dall'azienda sanitaria Trentina.

La dottoressa Paola Maccani ha confermato la grande sinergia e collaborazione fra Agsat e azienda sanitaria, “sono particolarmente felice del percorso che abbiamo iniziato con Agsat che è stato molto stimolante per l'azienda sanitaria. È stato un lavoro di equipe – ha continuato Paola Maccani - che ha portato soddisfazione a genitori ed operatori, il tutto per creare opportunità importanti per i ragazzi autistici con i quali grazie a questo centro potranno iniziare percorsi riabilitativi importanti».

Il dottor Fedrigotti in rappresentanza della Provincia di Trento ha confermato il supporto in termine di risorse economiche, «sensibilità e rigore», - ha affermato Fedrigotti – e ancora, «le regole spesso frenano, rallentano e complicano le cose, ma nel progetto Maso Zancanella la provincia è andata veloce perchè il mondo della solidarietà deve avere risposte immediate». La provincia ha compiuto molti sforzi per l'individuazione della diagnosi precoce dell'autismo, e sta dando risposte anche ad altre problematiche legate a questa patologia, «voglio essere informato di tutto - ha concluso Fedrigotti – perchè il mondo della solidarietà deve stimolarci e farci conoscere le reali problematiche».